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Fiumi in piena a ponente e a Fiorino la terra sprofonda. Bruzzone: «Abbiamo necessità di un piano serio di prevenzione» – VIDEO

La consigliera comunale Pd: «Situazione preoccupante per tutti i torrenti e i rii della parte a ponente della città. È inutile intervenire ogni volta con somme urgenze se non si mettono in atto dei piani che possano consentire durante l’anno, prima dell’arrivo di questa drammatica stagione, di mettere in sicurezza il territorio»

«Siamo preoccupati per la situazione voltrese, che al momento vede un ingrossamento notevole del torrente Cerusa, soprattutto sulla foce – dice la consigliera comunale Pd Rita Bruzzone -. Stanotte e stamattina sono venute giù moltissime precipitazioni che hanno ingrossato fortemente il letto del fiume, in alcuni punti hanno toccato i due metri e adesso si è abbassato. La preoccupazione maggiore riguarda però quella che sarà la perturbazione che sta cominciando a investire il territorio in questi minuti».

«Naturalmente la situazione del Cerusa è impegnativa, ma è preoccupante su tutti i torrenti della parte a ponente della città – prosegue Bruzzone – D’altronde noi qua siamo ricchi di torrenti, di acqua. Non c’erano le cartiere a caso. Purtroppo assistiamo a una mancanza di pulizia dei torrenti, cosa che denunciamo ogni qualvolta ci è possibile. E parlo di torrenti che per quanto mi riguarda partono da Vesima e arrivano a Multedo. Purtroppo sono torrenti che negli anni ci hanno dimostrato la forza che possono possedere. Ci è stato detto e ripetuto che le foci sono state pulite, benissimo, il problema però non sono solo le foci, sono anche tutte le zone a monte. Io inviterei andare a vedere, parlo giusto di Acquasanta per quanto riguarda Leira, che cosa c’è, ma posso parlare per tutti i torrenti di Pra’ e quelli di Pegli»

«Purtroppo la politica di questa amministrazione non è a vantaggio di quella che è la prevenzione del rischio alluvionale – prosegue la consigliera comunale -. È inutile intervenire ogni volta con somme urgenze se non si mettono in atto dei piani che possano consentire durante l’anno prima dell’arrivo di questa drammatica stagione. Ieri ricorreva l’anniversario della grande alluvione del ’70 che a Voltri, come nel resto di Genova ha mietuto vittime. Abbiamo necessità di un piano, di un piano serio e dell’impegno di risorse, di una facilitazione per quanto riguarda la burocrazia, perché spesso viene denunciato il fatto che i frontisti non puliscono. Il frontista per andare in alveo deve chiedere delle autorizzazioni. La procedura dovrebbe essersi un po’ semplificata, ma forse molti non lo sanno».

«Il rischio alluvionale – prosegue Rita Bruzzone – non riguarda solo i torrenti, riguarda il grande numero di frane che rischiamo che si abbattano nuovamente sul nostro territorio, che è un territorio fragilissimo. Esisteva un progetto pilota per la Val Cerusa, che era veramente un progetto virtuoso, che nel 2017 è stato completamente abbandonato da questa giunta Bucci. Mi domando che cosa pensano di rispondere oggi ai cittadini, perché se accadrà quello che si pensa, avremo modo di piangere, perché ripeto, la situazione è drammatica, non lo è oggi perché ci sono state queste acque torrenziali, lo è sempre, basta andare a farsi un giro per tutti i torrenti, senza dimenticare i torrenti minori, che l’ultima volta per esempio sul Cerusa sono quelli che hanno fatto saltare Fiorino e Centurione».

«Quindi quello che chiedono tutti, oltre ad avere un’idea di politiche agricole, di politiche ambientali, di situazioni per cui questa terra così fragile non finisca in acqua, è quella di avere una progettazione, una programmazione, ascoltando i territori – conclude la consigliera Dem -. Non chiediamo tantissimo, abbiamo avuto dimostrazione nel tempo di che cosa l’acqua può produrre, tra l’altro oggi c’è come accade sempre un’area calda umida con un libeccio, che rischierà di causare danni grossi se arriverà questa fatidica bomba d’acqua, perché naturalmente sulle foci dei nostri torrenti che diventano dei fiumi, la corrente spingerà verso l’alto. Spero di non essere eccessivamente catastrofica, ma ripeto, finché non ci sederemo a un tavolo e qualcuno dell’amministrazione non si farà carico in maniera seria ed oggettiva di spendere risorse per la tutela del territorio, non andremo da nessuna parte».

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